Gryeph – la Saga del Taumaturgo
Una miniserie gothic-fantasy in 4 capitoli edita da Saturnalia Smart Publishing – Testi: Matteo Carnevale – Disegni: Enrico Carnevale
B.A.U. – Beceri approcci umorali
La ministoria vincitrice del MArteLive 2011 Sezione Fumetto - Storia e disegni: Enrico Carnevale
Outerside
Una breve storia in vertical scroll realizzata per il sito www.verticalismi.it in occasione del 24 Hour Italy Comics 2011 – Storia e disegni: Enrico Carnevale
venerdì 3 settembre 2010
martedì 24 agosto 2010
venerdì 30 aprile 2010
Polverenere
Tempo fa aprii un blog.
E con "tempo fa" intendo all'incirca un anno e mezzo/quasi due fa.
Questo perchè mi sentivo un disegnatore, e perchè in quanto tale ritenevo fosse utile avere una piattaforma multimediale sulla quale poter condividere pubblicamente i miei lavori.
In maniera costante e più o meno assidua.
Purtroppo, come ogni cosa impregnata di buoni propositi che si riferisca alla mia persona, il blog è caduto in uno stato di abbandono e degrado, soprattutto per via del fatto che nell'ultimo anno ho disegnato pochissimissimo. Ed anche perchè in realtà non son molto dedito all'arte della scrittura, per quanto essa mi affascini da sempre.
Racconto tutto questo perchè negli ultimi tempi, tra una cosa e l'altra, ci son stati dei momenti in cui mi son fermato a riflettere su questo.
Sul perchè non disegnassi più, dico.
Ed è stata una cosa fantastica, perchè sono riuscito a trovare delle scuse bellissime. Tante tante tante.
In realtà un vero motivo non credo ci sia, o almeno non uno solo.
Forse, volendo semplificare, si potrebbe racchiudere tutto nel significato della parola "incapacità", con tutte le sue immaginabili sfumature.
Oggi ho disegnato una cosa. Questa.
Ecco
, è una scemenza. E non è nemmeno tanto difficile ricavarne l'ispirazione espressiva.
Certo è che per me rappresenta un avvenimento di non poco conto.
Lo so, è un disegnino, ecchessaràmmai.
Però era da tanto che non avevo questo stimolo a prendere una micromina in mano e a buttar giù segni su carta, solo per il semplice gusto di farlo.
Per avere la mente libera e spensierata, senza secondi fini.
Questo mi fa star bene. Lo ha sempre fatto. E a meno di inaspettate mutilazioni, continuerà a farlo.
Parliamo di cose serie.
C'era un fumetto in ballo. Una storia iniziata nel lontano 2007 e che ad oggi aspetta ancora di vedere la sua luce definitiva.
Avevo lasciato il blog a galleggiare in attesa di poter scrivere "è tutto pronto", ma al momento così non è.
La copertina è rimasta in stand by.
Ho fatto un disegno, qualche mese fa, che bene o male piaceva sia a me che a Matteo.
Di seguito lo riporto.
Attualmente è disponibile anche in versione colorata.
Purtroppo non è sufficiente. Manca uno sfondo adeguato ed ugualmente apprezzabile.
Ed è quello su cui penso di mettermi al lavoro in tempi brevi, cercando di conciliare il tutto con l'università.
Spero inoltre di riprendere a disegnare con costanza, e non solo riguardo Gryeph.
L'ideale sarebbe rispolverare un pò di idee accantonate prematuramente nella mia mente attorcigliata, e di cercare di dare loro l'esecuzione che meritano.
E' tutto, per il momento.
Saluti sinceri.
E con "tempo fa" intendo all'incirca un anno e mezzo/quasi due fa.
Questo perchè mi sentivo un disegnatore, e perchè in quanto tale ritenevo fosse utile avere una piattaforma multimediale sulla quale poter condividere pubblicamente i miei lavori.
In maniera costante e più o meno assidua.
Purtroppo, come ogni cosa impregnata di buoni propositi che si riferisca alla mia persona, il blog è caduto in uno stato di abbandono e degrado, soprattutto per via del fatto che nell'ultimo anno ho disegnato pochissimissimo. Ed anche perchè in realtà non son molto dedito all'arte della scrittura, per quanto essa mi affascini da sempre.
Racconto tutto questo perchè negli ultimi tempi, tra una cosa e l'altra, ci son stati dei momenti in cui mi son fermato a riflettere su questo.
Sul perchè non disegnassi più, dico.
Ed è stata una cosa fantastica, perchè sono riuscito a trovare delle scuse bellissime. Tante tante tante.
In realtà un vero motivo non credo ci sia, o almeno non uno solo.
Forse, volendo semplificare, si potrebbe racchiudere tutto nel significato della parola "incapacità", con tutte le sue immaginabili sfumature.
Oggi ho disegnato una cosa. Questa.
Ecco
, è una scemenza. E non è nemmeno tanto difficile ricavarne l'ispirazione espressiva.Certo è che per me rappresenta un avvenimento di non poco conto.
Lo so, è un disegnino, ecchessaràmmai.
Però era da tanto che non avevo questo stimolo a prendere una micromina in mano e a buttar giù segni su carta, solo per il semplice gusto di farlo.
Per avere la mente libera e spensierata, senza secondi fini.
Questo mi fa star bene. Lo ha sempre fatto. E a meno di inaspettate mutilazioni, continuerà a farlo.
Parliamo di cose serie.
C'era un fumetto in ballo. Una storia iniziata nel lontano 2007 e che ad oggi aspetta ancora di vedere la sua luce definitiva.
Avevo lasciato il blog a galleggiare in attesa di poter scrivere "è tutto pronto", ma al momento così non è.
La copertina è rimasta in stand by.
Ho fatto un disegno, qualche mese fa, che bene o male piaceva sia a me che a Matteo.
Di seguito lo riporto.
Attualmente è disponibile anche in versione colorata.Purtroppo non è sufficiente. Manca uno sfondo adeguato ed ugualmente apprezzabile.
Ed è quello su cui penso di mettermi al lavoro in tempi brevi, cercando di conciliare il tutto con l'università.
Spero inoltre di riprendere a disegnare con costanza, e non solo riguardo Gryeph.
L'ideale sarebbe rispolverare un pò di idee accantonate prematuramente nella mia mente attorcigliata, e di cercare di dare loro l'esecuzione che meritano.
E' tutto, per il momento.
Saluti sinceri.
mercoledì 14 ottobre 2009
mercoledì 7 ottobre 2009
E' la fine la più importante
Una citazione musicale che forse manco ci sta troppo a pennello.
Comunque sia, scrivo su questo taccuino telematico sempre più abbandonato e desertico per aggiornare un pò la situazione fumetto.
Da circa un mese ho terminato le tavole (quarantotto tavole quarantotto), a meno di correzioni dell'ultim'ora (ma si scrive così? con due apostrofi? machennesò).
La vicenda si avvicina lentamente alla sua conclusione, nonostante la necessità di portare a termine delle doverose operazioni preliminari prima che il prodotto sia in qualche modo presentabile.
Quali?
Il lettering e le copertine, in primis.
Il copertinista da me "designato" mi ha consigliato di fare un tentativo nel disegno delle copertine. Cioè, di vedere se riesco a creare qualcosa io.
Non che l'idea mi dispiaccia, sebbene si discosti un pò da quella che pensavo sarebbe dovuta essere la qualità grafica delle copertine dell'albo.
Sicchè è da un paio di settimane che sto cercando di ricavarne qualcosa, ma non ne viene fuori niente di buono.
Sia come topic del disegno, sia come tecnica di colorazione.
Ho provato a mischiare un pò di tutto (cioè, di tutto quello che so a malapena utilizzare), e tra acquerelli, pastelli e colorazione digitale ho portato a termine solo il disegno sottostante. Bocciato, of course.

Comunque sia, scrivo su questo taccuino telematico sempre più abbandonato e desertico per aggiornare un pò la situazione fumetto.
Da circa un mese ho terminato le tavole (quarantotto tavole quarantotto), a meno di correzioni dell'ultim'ora (ma si scrive così? con due apostrofi? machennesò).
La vicenda si avvicina lentamente alla sua conclusione, nonostante la necessità di portare a termine delle doverose operazioni preliminari prima che il prodotto sia in qualche modo presentabile.
Quali?
Il lettering e le copertine, in primis.
Il copertinista da me "designato" mi ha consigliato di fare un tentativo nel disegno delle copertine. Cioè, di vedere se riesco a creare qualcosa io.
Non che l'idea mi dispiaccia, sebbene si discosti un pò da quella che pensavo sarebbe dovuta essere la qualità grafica delle copertine dell'albo.
Sicchè è da un paio di settimane che sto cercando di ricavarne qualcosa, ma non ne viene fuori niente di buono.
Sia come topic del disegno, sia come tecnica di colorazione.
Ho provato a mischiare un pò di tutto (cioè, di tutto quello che so a malapena utilizzare), e tra acquerelli, pastelli e colorazione digitale ho portato a termine solo il disegno sottostante. Bocciato, of course.

Io e i colori facciamo a botte. Sempre.
Per il lettering invece, si fanno prove. A rilento, ma si fanno.
Presto, una volta trovata la giusta quadratura tra balloon, font e impaginazione, non sarà difficile ottenere un buon ritmo di lavoro anche da questo punto di vista.
Dopotutto, due anni e mezzo di scarabocchi, indipendentemente dal fatto che facciano schifo o meno, valgono bene un preciso lavoro di impostazione, no?
Dulcis in fundo, l'amara nota:
ma chi ce lo pubblica?
lunedì 27 luglio 2009
Non pensarci
"Ma non vi rompete i coglioni?
...Così, in generale?
Ma a voi non viene mai voglia di andare via di qua?
Cioè, anche a venti chilometri da qui ci possono essere delle cose diverse...no?
Non è che se uno non se ne va dal posto in cui è nato diventa alla fine...
scemo?"
...Così, in generale?
Ma a voi non viene mai voglia di andare via di qua?
Cioè, anche a venti chilometri da qui ci possono essere delle cose diverse...no?
Non è che se uno non se ne va dal posto in cui è nato diventa alla fine...
scemo?"


11:57
Enrico


