Visualizzazione post con etichetta Gryeph. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gryeph. Mostra tutti i post

mercoledì 28 novembre 2012

Gryeph e Shada (esercizio di inchiostrazione)

Erano quasi tre anni che non buttavo giù un disegno inchiostrato a tratteggio-come-si-deve.
Stamattina mi è preso il raptus e ho inchiostrato questo disegnino qui, che avevo fatto in metro.
E' un po' un papocchio in alcuni punti, però per alcune cose mi pare d'esser migliorato - così come per altre cose, nonostante il tempo passi, rimango tale e quale.


sabato 24 settembre 2011

Io, Saturnalia!

Nel post precedente avevo accennato riguardo due novità. Una è la seguente.
L'albo al quale ho lavorato per circa 4 anni, tra realizzazione, lettering, grafiche, copertine e intrugli vari, è definitivamente chiuso.
"Gryeph - La Saga del Taumaturgo", storia dark-gothic-brutal-fantasy-osè, sarà presto disponibile. E questa è cosa buona.
Ho intenzione di dedicare un post adeguato all'avvenimento non appena mi ritroverò il fogliume tra le mani, quindi per ora mi limito alle dovute comunicazioni di servizio.

C'è da chiedersi (ma neanche troppo in fondo) dov'è che si troverà l'albo, altrimenti staremmo qui a parlar di aria fritta.
Ebbene, di comune accordo con mio fratello Matteo, ideatore e co-realizzatore dell'opera, abbiamo deciso di scinderci da qualsiasi contatto avuto precedentemente, e di autoprodurci.
Quindi sì, potremmo esserci creati delle inimicizie.
Quindi sì, i soldi li cacciamo noi.
Quindi sì, l'albo sarà un qualcosa di concreto e tastabile ma, in virtù del numero tutt'altro che consistente di pagine (62, in bianco y nero), non utilizzabile come arma da lancio.
E sì, al di là di tutto, sarà anche un qualcosa di figo.


Spiego per bene cosa intendo per "autoproduzione". L'albo lo stampiamo da noi, e lo distribuiremo come pubblicazione gratuita sotto il marchio della neonata "Saturnalia Smart Publishing".
Saturnalia è, almeno per il momento, un'incognita, una scommessa, equivalente alla probabilità di incontrare un unicorno alla metro Rebibbia. E' il nome che utilizzeremo per presentarci nel mondo del fumetto, da perfetti esperti neofiti, e con il quale sarà marchiata la nostra prima pubblicazione, Gryeph per l'appunto.
Dar vita a Saturnalia ci ha permesso in fase di allestimento di fare le cose un po' come ci piaceva, senza dover tener conto a nessuno, se non a noi stessi. Il risultato credo che sia più che soddisfacente e, a mio modesto parere, di meglio non poteva essere fatto.

La copertina definitiva dell'albo, causa anch'essa di numerose e dolorose rivisitazioni, è questa qui.
Della stampa vera e propria se ne sta occupando un servizio di stampa on-demand, ai cui membri va un grosso ringraziamento, specialmente per quanto riguarda la pazienza avuta nel trattare con un metodico&pignolo come me. L'epistolario multimediale portato avanti con loro nelle ultime settimane farebbe invidia a qualsiasi corrispondenza romantica con sfondo bellico.
Ad ogni modo, il servizio non è illimitato, quindi Gryeph in versione cartacea sarà in edizione limitata a 50 copie, almeno per quanto riguarda una prima pubblicazione.

Sul destino di queste 50 copie mi astengo, per il momento.

La nascita di Saturnalia però, come "movimento" improntato principalmente ad una realtà virtuale e del uorlduaiduèbb, ci permetterà di rendere pubblica la storia anche in larga scala, attraverso il formato e-book scaricabile.
Per rimanere aggiornati tramite questo blog, ho inserito un piccolo badge a destra (--->) che rimanda direttamente alla pagina Facebook di Saturnalia. Per capire un po' meglio di cosa sto parlando, vi conviene andare direttamente lì, tanto non ci credo che non siete iscritti a Facebook.
Quanto prima sarà online anche un sito dedicato interamente a Saturnalia, dove sarà possibile scaricare l'e-book di Gryeph.
Per il momento, in attesa che le stampe arrivino a destinazione, che io vi fornisca ulteriori aggiornamenti, e che il sito venga pubblicato, vi lascio con il booktrailer di presentazione di Gryeph, che sta ormai spopolando in Giappone.
Chao!


venerdì 17 dicembre 2010

Fidatevi?

Ultimi scampoli di duemiladieci passati in ibernazione. Oggi a Roma ha anche nevicato (sì, un po' dappertutto in Italia, in verità).
Buonasera a tutti. Scrivo un paio di scemenze e vado via.


Ho una notizia quasi buona. Questa settimana ho revisionato il primo capitolo di Gryeph, già letterato da Matteo tempo addietro [oggi è pure il suo compleanno (di Matteo, non di Gryeph), fategli gli auguri], ma bisognoso comunque di una aggiustata.

Taglia, allunga, cancella, riscrivi, trasforma, copri, eccetera eccetera.
Non è stato proprio un lavoraccio, anche perchè una volta che prendi il ritmo vai avanti veloce, si tratta solo di ripetere qualche trilione di volte le stesse operazioni su photoshop.
Comunque, la notizia vera e propria è che, salvo qualche piccola piccola correzione ancora da apportare, il primo capitolo è c-h-i-u-s-o.
Al più presto mi metterò all'opera sul secondo e sul terzo (il quarto è ancora in fase di lettering versione Beta).
C'è di che ben sperare. Fidatevi.
Tra l'altro, rileggendo il tutto in post-revisione, sono rimasto semi-affascinato.
I disegni risalgono ormai al 2007, ma ancora non mi fanno proprio schifo schifo, per quanto grezzi, semplici e a più riprese errati. Inoltre, con i balloon e i dialoghi aggiunti, sembra quasi un fumetto serio, vero, come-si-deve.
(Un'altra cosa di cui posso essere contento è il tempo di lettura: pensavo che per leggere l'intero volume sarebbe bastata una mezz'ora, ma forse si riesce a sforare di qualche minuto. E' seccante pensare che lavori tre anni per una mezz'ora di lettura, no?)
Dunque siamo sulla buona strada.
Il duemilaundici sarà l'anno di Gryeph.
Uscirà, uscirà. Ve lo prometto.





Altri capitoli lavorativi:


- Sto proseguendo l'inchiostrazione delle tavole per E.F. Edizioni. Attualmente son pronte 2,5 tavole su 4.
Sta venendo fuori un lavoro non male, che spero di terminare entro la prossima settimana.
Così me ne vado in vacanza con la coscienza tranquilla.
 

- Ho intrapreso la collaborazione di cui avevo accennato in precedenza con il quotidiano "L'Inchiesta". Si tratta di fare delle caricature saltuarie in mezzo alla settimana, più una striscia umoristica settimanale, che esce ogni sabato mattina nell'edizione del weekend (domani uscirà la terza).
Il quotidiano è reperibile in tutte le edicole della provincia di Frosinone (oddio, non so se proprio in tutte tutte le edicole, ma la maggior parte credo di sì).




Lascio in chiusura uno schizzo fatto qualche ora fa. Avevo la mano che stava per congelarsi e ho optato per la soluzione "matitapazza" (a dire il vero il disegno era una specie di test, che, ovviamente, non ho superato).

Ciaocciào.


lunedì 25 ottobre 2010

Nuove nuove


Ebbene sì. Torno a scrivere qui sopra.
In primis perché magari qualcuno potrebbe pensare che io sia morto, quindi è giusto che gli rovini la festa.
In secundis, terzis, quartis e via discorrendis perché ci ho un po' di notizie.
Le elenco.

Per quanto riguarda Gryeph, il fumetto del quale (s)parlo a più riprese su questo blog da ormai un paio d'anni, siamo, come al solito, avviati verso una conclusione.
Certo, tarda ad arrivare, ma in fondo è così per la maggior parte delle cose.
Le tavole, come detto, sono chiuse (anche se si vocifera di un eventuale "capitolo bonus" octotavolato che dovrei realizzare chissàccome e chissàquando).
Dei quattro capitoli fin'ora realizzati, ben due sono letterati, salvo alcune correzioni da dover apportare in fase di revisione.
Gli altri due, quindi, ancora non lo sono.
Del lettering si sta occupando Matteo. Io mi son dedicato nell'ultimo periodo alle copertine.
Avevamo deciso per un minimo di quattro illustrazioni, una per capitolo. Ne avevo realizzate due: una 'uncèmmale', per il capitolo due; l'altra bocciata, per il capitolo quattro. Uno dei miei più grandi problemi è che finché si tratta di disegnare personaggi va tutto occhèi; poi, non appena devo cimentarmi con gli sfondi, il disegno diventa vuoto, semplice, banale e scontato. Un bambino delle elementari armato di colori a spirito mi farebbe il culo a strisce.
Anyway, si è pensato anche all'eventualità di ridurre il tutto ad una copertina sola, qualora il volume venga pubblicato solamente in versione cartacea (e non a puntate su internet, come era da programma nel lontano anno nomiricordomancopiùquale). In quel caso, la copertina utilizzata sarebbe quella del capitolo uno, attualmente incompleta (manca, guarda un po', lo sfondo).
Lo so che parlo parlo parlo, ma non arrivo mai a dire "ce l'abbiamo fatta". Ma diamo tempo al tempo.
Dopotutto, Ulisse impiegò un'eternità prima di tornare a Itaca.
Quando lo fece però, ebbe modo di far fuori un po' di gentaglia, tutto incazzoso, e di riprendere a trombarsi Penelope, tutto contento.

Parte seconda: ho intrapreso di soppiatto una nuova collaborazione con una casa editrice indipendente, la E.F. Edizioni.
E' stato il mio ex-prof. della scuola di fumetto di Cassino, Matteo Pirocco, a mettermi in contatto con l'editore, Enrico Teodorani.
Le loro storie, che vanno dal western al dark/gotico, sempre con un leitmotiv erotico, ruotano intorno ad una serie di personaggi creati da Enrico e dalla moglie, Francesca Paolucci, autrice della sceneggiatura sulla quale ho cominciato a lavorare.
Cominciato a lavorare ieri, tra l'altro.
Ho fatto una vignetta.
Una. Piccola.
Il foglio è già zozzissimo e pieno di manate, perché mi ostino ad usare una micromina B e a scarabocchiare con foga eccessiva.
Non mi risulta facilissimo. Disegnare, dico.
Mi sento un po' fuori forma. Prima ero più spedito e sicuro.
Uffa.
Lascio di seguito un po' di studi sui personaggi della storia (la quale è in ogni caso molto breve, 4 tavole, ergo concludibile in brevi tempi).



Parte tertia: ho aperto un altro blog.
Giustamente, uno dice "cazzo, ho talmente tanto di quel tempo da dedicare a un blog che posso permettermi il lusso di aprirne un altro".
Ecco, l'ho fatto.
La tematica del blog si discosta un po' da quello che faccio di solito, nonostante anche lì si tratti comunque di narrazione, artistica o meno che dir si voglia.
Tutto sommato, è un blog per raccogliere racconti. E' nato per via del fatto che continuo ad avere migliaia (no vabbè, non migliaia, diciamo una quindicina) di spunti che non mi sono mai deciso a buttare giù. Adesso finalmente ho cominciato a farlo, e vedrò a mano a mano di schiaffare lì sopra quello che riuscirò a scrivere di tanto in tanto.
Seguitemi, se vi va.

Per chiudere, un paio di considerazioni inutili, che non guastano mai.
Stamattina a Roma ha piovuto. Come sempre quando ti alzi presto la mattina per uscire a fare le tue noiose commissioni, prende a piovere e te ne vai per i vicoli strascicando nelle pozzanghere.
Tra l'altro in questi giorni si stanno alternando giornate calde e soleggiate a giorni in cui il freddo ti entra nel midollo.
E io quando esco di casa non so mai come vestirmi.

venerdì 30 aprile 2010

Polverenere

Tempo fa aprii un blog.
E con "tempo fa" intendo all'incirca un anno e mezzo/quasi due fa.
Questo perchè mi sentivo un disegnatore, e perchè in quanto tale ritenevo fosse utile avere una piattaforma multimediale sulla quale poter condividere pubblicamente i miei lavori.
In maniera costante e più o meno assidua.
Purtroppo, come ogni cosa impregnata di buoni propositi che si riferisca alla mia persona, il blog è caduto in uno stato di abbandono e degrado, soprattutto per via del fatto che nell'ultimo anno ho disegnato pochissimissimo. Ed anche perchè in realtà non son molto dedito all'arte della scrittura, per quanto essa mi affascini da sempre.

Racconto tutto questo perchè negli ultimi tempi, tra una cosa e l'altra, ci son stati dei momenti in cui mi son fermato a riflettere su questo.
Sul perchè non disegnassi più, dico.
Ed è stata una cosa fantastica, perchè sono riuscito a trovare delle scuse bellissime. Tante tante tante.
In realtà un vero motivo non credo c
i sia, o almeno non uno solo.
Forse, volendo semplificare, si potrebbe racchiudere tutto nel significato della parola "incapacità", con tutte le sue immaginabili sfumature.

Oggi ho disegnato una cosa. Questa.

Ecco, è una scemenza. E non è nemmeno tanto difficile ricavarne l'ispirazione espressiva.
Certo è che per me rappresenta un avvenimento di non poco conto.
Lo so,
è un disegnino, ecchessaràmmai.
Però era da tanto che non avevo questo stimolo a prendere una micromina in mano e a buttar giù segni su carta, solo per il semplice gusto di farlo.
Per avere la mente libera e spensierata, senza secondi fini.
Questo mi fa star bene. Lo ha sempre fatto. E a meno di inaspettate mutilazioni, continuerà a farlo.








Parliamo di cose serie.
C'era un fumetto in ballo. Una storia iniziata nel lontano 2007 e che ad oggi aspetta ancora di vedere la sua luce definitiva.
Avevo lasciato il blog a galleggiare in attesa di poter scrivere "è tutto pronto", ma al momento così non è.
La copertina è rimasta in stand by.
Ho fatto un disegno, qualche mese fa, che bene o male piaceva sia a me che a Matteo.
Di seguito lo riporto.

Attualmente è disponibile anche in versione colorata.
Purtroppo non è sufficiente. Manca uno sfondo adeguato ed ugualmente apprezzabile.
Ed è quello su cui penso di mettermi al lavoro in tempi brevi, cercando di conciliare il tutto con l'università.

Spero inoltre di riprendere a disegnare con costanza, e non solo riguardo Gryeph.
L'ideale sarebbe rispolverare un pò di idee accantonate prematuramente nella mia mente attorcigliata, e di cercare di dare loro l'esecuzione che meritano.

E' tutto, per il momento.
Saluti sinceri.

mercoledì 14 ottobre 2009

Altra cover

mercoledì 7 ottobre 2009

E' la fine la più importante

Una citazione musicale che forse manco ci sta troppo a pennello.
Comunque sia, scrivo su questo taccuino telematico sempre più abbandonato e desertico per aggiornare un pò la situazione fumetto.

Da circa un mese ho terminato le tavole (quarantotto tavole quarantotto), a meno di correzioni dell'ultim'ora (ma si scrive così? con due apostrofi? machennesò).
La vicenda si avvicina lentamente alla sua conclusione, nonostante la necessità di portare a termine delle doverose operazioni preli
minari prima che il prodotto sia in qualche modo presentabile.

Quali?
Il lettering e le copertine, in primis.

Il copertinista da me "designato" mi ha consigliato di fare un tentativo nel disegno delle copertine. Cioè, di vedere se riesco a creare qualcosa io.

Non che l'idea mi dispiaccia, sebbene si discosti un pò da quella che pensavo sarebbe dovuta essere la qualità grafica delle copertine dell'albo.
Sicchè è da un paio di settimane che sto cercando di ricavarne qualcosa, ma non ne viene fuori niente di buono.
Sia come topic del disegno, sia come tecnica di colorazione.
Ho provato a mischiare un pò di tutto (cioè, di tutto quello che so a malapena utilizzare), e tra acquerelli, pastelli e colorazione digitale ho portato a termine solo il disegno sottostante. Bocciato, of course.















Io e i colori facciamo a botte. Sempre.

Per il lettering invece, si fanno prove. A rilento, ma si fanno.
Presto, una volta trovata la giusta quadratura tra balloon, font e impaginazione, non sarà difficile ottenere un buon ritmo di lavoro anche da questo punto di vista.
Dopotutto, due anni e mezzo di scarabocchi, indipendentemente dal fatto che facciano schifo o meno, valgono bene un preciso lavoro di impostazione, no?

Dulcis in fundo, l'amara nota:
ma chi ce lo pubblica?


martedì 9 dicembre 2008

Dov'èèèèè?????

Udite udite.
Anche il terzo episodio, almeno per il momento, può dirsi archiviato.
Negli ultimi giorni non avevo voglia. Di studiare, dico.
Ma proprio per niente.
Perciò è capitato più di un pomeriggio che al posto di impostare le Tavole per l'esame
di Tecnologia, ho preferito mettermi a fare scarabocchi.

Ora, con un bel malloppo di trentasei Tavole impilate sulla scrivania, non rimane che chiudere in bellezza la storia, il prima possibile.
Anche perchè credo che presto, a furia di fare tratteggi, mi si sviterà il polso e dovrò comprare una protesi. Non penso che sarebbe la stessa cosa.

Riguardo l'ultimo capitolo, alla quale sceneggiatura dovrò dare presto una revisionata (perchè, ribadisco pubblicamente, certe
cose non mi piacciono), lascio uno studio di personaggio fatto la settimana scorsa. O due settimane fa, non ricordo. Era una settimana in cui dovevo studiare, comunque.

Ai più scaltri ed attenti non sfuggirà in piccolo particolare: E' A COLORI!
Si, l'ho colorato. L'esame di Scienza della Rappresentazione mi ha costretto mio malgrado ad adoperare gli acquerelli.
Questo mi ha permesso di cominciare ad estinguere la mia cromofobia.
Errori nel disegno ce ne sono, e tanti pure. Sia di colore che di anatomia.
Però sticazzi. E' una prova. Io lo metto comunque.



domenica 9 novembre 2008

Meno tre alla fine del tre

La cazzata scritta nel titolo del post sta a significare che mi mancano tre tavole da realizzare per terminare il terzo episodio della storia.
E' una cazzata, lo so.
Pazienza.

Ieri ho finito Tavola 9, distreggiandomi tra momenti di studio di diritto costituzionale (e faccio architettura, eh...) e scaricando gli ennesimi pennarelli che mi rimanevano. Succede che mentre inchiostro e vedo che uno è prossimo a tirare le cuoia, lo spremo fino all'ultimo, finchè non mi rendo conto che ormai il suo contributo lo ha dato ed è ora di buttarlo. Porcamiseria quanti cazzo di pennarelli avrò comprato negli ultimi due anni...
Tornando alle cose semiserie, voglio dire qualcosa sulla storia alle quale sto lavorando, senza sbilanciarmi troppo e rovinarvi la sorpresa.
Lo faccio un pò per riempire il
blog, che altrimenti vedrebbe troppi periodi di buia inattività, e anche per avere a lavoro concluso una specie di "diario di bordo" che descriva più o meno come è trascorso questo periodo.
E anche, ovviamente, per darmi un tono come fanno
i veri disegnatori...

La storia, come mi pare di aver già detto, si sviluppa in quattro parti (o cinque?) di dodici tavole ognuna. Con un rapido calcolo, dovrebbero mancare all'appello una quindicina di tavole, almeno seguendo quelli che erano i progetti iniziali. Poi bisognerà correggere, impaginare, letterare, fare la grafica dell'albo e altre corbellerie. In sostanza, un sacco di lavoro.
Riguardo la storia, posso dirvi che si tratta di un racconto in stile gothic-fantasy, e narra le vicende di...
Naaa, non mi va di spiattellarvi niente. Che gusto c'è poi a leggerlo?
Comunque sia, provvederò a postare su queste pagine un pò di disegni inerenti alla storia, di pari passo con l'avanzamento del lavoro (e quindi mooooolto lentamente).
Per ora lascio un pò di studi dei personaggi, sempre in accordo con lo Sceneggiatore (all'anagrafe Matteo Miostessocognome).
Enjoy.






mercoledì 23 luglio 2008

Ah! Ah! Ah! Ah!

Terminato il periodo di svisceramento cerebrale dovuto agli esami, sono tornato al lavoro con parecchia voglia di concludere. La strada è ancora parecchio lunga, ma mi sono reso conto che se mi ci metto riesco a chiudere bene o male una tavola al giorno, inchiostrata e tutto.
Ma se mi ci metto.

Al momento le tavole del terzo episodio concluse sono tre, scarabocchio più scarabocchio meno.
Fondamentalmente il problema è che non sono ancora riuscito a beccare il ritmo giusto, e la cosa mi risulta tutt'altro che facile. Anche perchè faccio ancora fatica ad andare a letto presto.
E a svegliarmi la mattina.
Quindi disegno solo il pomeriggio, quando mi va bene.

Cambiando argomento, ho visto il primo trailer del film di Watchmen, linkatomi dal bigger brother.
C'è da dire che a livello di fotografia e di resa cinematografica il lavoro sembra interessante. Spero solo che l'adattamento della trama non finisca per farmi storcere eccessivamente il naso. Stesso discorso per quanto riguarda i dialoghi e le traduzioni in italiano.

The whores will look up and shout: "Save us!"
And I will whisper: "No."




mercoledì 16 luglio 2008

Apertura

Salve a tutti.
Arrivato a questo punto, dopo giorni di studi e di layout virtuali, posso aprire ufficialmente questo blog.
"Non ce n'era bisogno" direte voi, ma tant'è.

Il perchè di questo mio gesto è di facile identificazione. Tutto è nato dal mio desiderio di avere una piattaforma personale con la quale poter gestire e condividere il mio lavoro e i miei progressi nei vari campi in cui da tempo cerco di farmi strada, su tutti quelli del disegno e delle storie a fumetti.
Di certo sarebbe stato meglio aprire un proprio sito personale, ma al momento non ne sono capace.
Perciò per adesso me ne sto qui, in futuro si vedrà.

L'obiettivo è quello di riempire queste pagine con disegni, tavole, schizzi e compagnia bella.
Chiunque vorrà seguire e condividere i miei progetti e i miei percorsi sarà sempre ben accetto.

Per concludere, giusto per entrare nell'ottica del blog, dichiaro intrapresa la lavorazione del terzo (e penultimo) capitolo della storia alla quale sto lavorando ormai da tempo immemore, e che spero di riuscire a portare a termine in un futuro più prossimo che lontano.
Come "antipasto" allego la prima
Tavola del primo episodio (con tacita riluttanza dello sceneggiatore), ovvero quella che apre l'intera vicenda.
A' bientòt.


Twitter Facebook Favorites More

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | Bluehost